Per che cosa si impegna alluvo

Nella somministrazione alla fine resterà un solo lavoro: parlare con le persone. Perché costruisco alluvo, come sarà il domani di questo settore e su cosa ci potete misurare.

Categoria
Visione
Autore
Pascal Kremp
Data
Tempo di lettura
5 min

Sono Pascal, fondatore di alluvo e imprenditore nel settore. Con big next step gestisco un’agenzia per il lavoro a Wuppertal, in Germania, con missioni nell’assistenza e nella pedagogia. Prima ho fondato e venduto due aziende nel settore del recruiting. E programmo da quando ho dodici anni.

Con questo articolo comincia il nostro blog. Parte dalla domanda che sento più spesso: per che cosa si impegna alluvo, in fondo?

Resta un solo lavoro

La mia convinzione è semplice: in futuro nelle agenzie per il lavoro resterà un solo lavoro, e si chiama parlare con le persone. Con il cliente che domani ha bisogno di tre infermieri. Con la lavoratrice che in missione non si trova bene. Con il candidato dietro il cui CV c’è una storia.

Tutto ciò che sta nel mezzo il software lo può già fare oggi: scrivere contratti, contare le scadenze, raccogliere le ore, emettere fatture, curare i dati, sollecitare, riconciliare. Chi continua a farlo a mano lega le sue persone migliori a un lavoro di cui nessuno li ringrazia.

Perché costruisco alluvo

alluvo esiste perché il software di questo settore mi ha fatto impazzire. Costa tempo invece di regalarne. Sembra del 2006, anche se siamo nel 2026. Le richieste di funzioni durano mesi, gli errori restano aperti per mesi, e nel frattempo le vendite promettono altro.

Lo si vede meglio nel contratto. In molti uffici il contratto di fornitura di personale nasce ancora in Word, copiato da tre programmi. Le persone fanno errori, è umano. Ma in un contratto di somministrazione un errore di forma può avere conseguenze serie: senza forma scritta il contratto è nullo, e i lavoratori si considerano alle dipendenze dell’utilizzatore (art. 33 e art. 38 D.Lgs. 81/2015). Nella mia azienda in Germania il contratto analogo richiedeva un tempo fino a 25 minuti. Oggi nasce in 3-10 secondi dal contratto quadro e dalla prenotazione, senza dati ribattuti. In Italia i modelli di contratto di somministrazione sono ancora in programma.

E poi i dati stessi: esportazioni, interfacce, collegamenti in questo settore sono spesso lenti, costosi o non previsti affatto, come se qualcuno temesse che con i vostri dati poteste andarvene. Io credo il contrario. Chi trattiene i dati perde clienti.

Cosa facciamo diversamente

Un sistema per l’intera missione. Vendite, recruiting, pianificazione, contratti, ore, fattura e dati dei lavoratori stanno in alluvo sullo stesso record. Se cambia qualcosa sulla missione, tutto ne tiene conto, invece che qualcuno lo ribatta quattro volte.

Paletti invece di speranza. In Germania alluvo conta durata massima, parità di trattamento e orario di lavoro direttamente dalle missioni e non consente ciò che la legge vieta. Per l’Italia questi controlli sono in programma. Cosa alluvo oggi non controlla ancora lo diciamo apertamente nelle pagine di compliance.

L’IA lavora, la persona decide. alluvo scrive contratti, propone un sostituto in caso di malattia e sollecita i clienti. Prima di ogni modifica avete un’anteprima, e ogni azione gira con i vostri diritti. Il guinzaglio lo tenete voi, quanto sia lungo lo stabilite voi.

Aperto ai vostri strumenti. Con il plugin IA gratuito lavorate in Claude o ChatGPT direttamente in alluvo, e tramite l’API pubblica i vostri dati arrivano dove vi servono. I vostri dati sono vostri.

Costruito nella propria azienda. alluvo nasce nella quotidianità di big next step, con clienti veri, lavoratori veri e scadenze vere. Ciò che lì serve lo costruiamo, e ciò che lì si inceppa lo notiamo per primi.

Come sarà il domani

Vedo sistemi con paletti, conformi alla legge, automatizzati e guidati dall’IA. Lavorano per le persone, così che le persone tornino a occuparsi delle persone.

Nelle vendite nascono relazioni invece di sessioni di Excel, perché ricerca, arricchimento e sollecito sono già fatti quando alzate la cornetta. Nel recruiting la persona dietro il CV torna ad avere tempo. Nella pianificazione si tratta del lavoratore giusto per il cliente giusto, invece della ricerca dell’ultimo foglio presenze. E la direzione torna ad avere spazio per i propri collaboratori.

In big next step lo sentiamo già oggi: per crescere non dobbiamo cercare nuove persone per l’ufficio, la squadra esistente riesce a fare di più. Per me è il nocciolo. La crescita non deve dipendere dal prossimo annuncio per l’ufficio.

Questo settore sta affrontando una delle sue sfide più grandi: mancano professionisti, i margini sono sottili e l’IA sta cambiando ogni lavoro d’ufficio. Vinceranno i migliori, e sono quelli che parlano con le persone e lasciano il resto all’IA. Il mio obiettivo è che presto nella somministrazione nessuno debba più passare la giornata davanti a uno schermo, perché le cose si sistemano e basta.

Misurateci su questo

  1. Ascoltare, poi costruire. Ogni funzione di alluvo ha un mittente: un’agenzia per il lavoro che mi ha raccontato cosa le sta d’intralcio.
  2. Parlar chiaro, anche quando è scomodo. Cosa alluvo non sa ancora fare ve lo dico prima della firma.
  3. Raggiungibili, con un nome. Se telefonate, non risponde un call center, ma qualcuno che conosce il codice che state usando.

Parliamone

Qui nel blog da ora mostriamo come costruiamo alluvo, cosa c’è di nuovo e come usarlo nella vostra quotidianità. Se vedete il domani di questo settore come me: Partite gratis, oppure prenotate 20 minuti con me. Voi mi mostrate come lavorate oggi, e io vi mostro cosa ne prende in carico alluvo.

E se vi manca qualcosa, ditemelo. È proprio così che è nato alluvo.

Vedere è più facile che leggere.

Partite gratis, oppure prenotate 20 minuti: vi mostriamo alluvo su processi reali.